Arbitro per le Controversie Finanziarie

 

L'Arbitro per le Controversie Finanziarie (di seguito ACF), istituito da CONSOB con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, è un sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie sorte nell’ambito di prestazioni di servizi di investimento a investitori al dettaglio, diversi dagli investitori professionali e dalle Controparti qualificate (ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 58/1998 “Testo Unico della Finanza”) ed è caratterizzata dall’adesione obbligatoria delle imprese di assicurazione che esercitano il ramo vita e che offrono in sottoscrizione e collocamento prodotti di Ramo III (Index Linked, Unit Linked) e di Ramo V (Capitalizzazione).

Possono essere sottoposte all’Arbitro le controversie fra Investitore-Contraente e Intermediario (Compagnia) che riguardano la violazione, da parte di quest’ ultimo, degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza previsti nei confronti degli Investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF, incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n.524/2013.

Non rientrano nell’ambito dell’operatività dell’ACF le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro 500.000.

Sono esclusi dalla cognizione dell’Arbitro i danni che non sono conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento o della violazione da parte dell’Intermediario degli obblighi di cui sopra e quelli che non hanno natura patrimoniale.

L’accesso all’Arbitro è del tutto gratuito per l’Investitore-Contraente e sono previsti termini ridotti per giungere alla decisione (90 giorni dal completamento del fascicolo contenente il ricorso, le deduzioni e la documentazione prodotta dalle parti).

Il diritto di ricorrere all'Arbitro medesimo non può formare oggetto di rinuncia da parte dell'Investitore ed è sempre esercitabile, anche in presenza di clausole di devoluzione delle controversie ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale contenute nei contratti.

Il ricorso può essere proposto dall’Investitore personalmente o per il tramite di un’associazione rappresentativa degli interessi dei consumatori ovvero di procuratore, quando:

  • l  non siano pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
  • l  sia stato preventivamente presentato reclamo alla Compagnia e sia stata fornita dalla stessa espressa risposta, oppure siano decorsi più di 60 giorni dalla presentazione del reclamo, senza che la Compagnia abbia dato comunicazione delle proprie considerazioni all’Investitore.

Il ricorso all'ACF deve essere proposto entro un anno dalla presentazione del reclamo ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro (9 gennaio 2017), entro un anno da tale data.

Per maggiori dettagli anche in merito alle modalità di predisposizione e trasmissione del ricorso all'Arbitro, si rinvia al sito web dell'ACF www.acf.consob.it.

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